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Una vita come un romanzo, quella di John Taylor. La sua storia ha inizio al Sorrento Maternity Hospital di Moseley, un paesino a circa tre miglia da Birmingham nella contea di Warwickshire (UK): qui, il 20 giugno 1960, Eugenie Eart dà alla luce il suo primo e unico figlio, un bimbo di 3.09 kg (o 6 lb. 13oz, se vogliamo dirla all’inglese) che chiama Nigel, aggiungendogli come secondo nome quello del marito, John. 

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John Baby.jpg (28217 byte) L’infanzia del piccolo trascorre nella tranquillità di Hollywood, un sobborgo di Birmingham dove Jane e Jack, come sono detti familiarmente i genitori, lo iscrivono alla scuola cattolica Our Lady of the Wayside e poi alla Redditch Grammar School. Timido e riservato, con una grande passione per i Lego, il modellismo e i soldatini di piombo (che dipinge personalmente, con grande orgoglio di mamma e papà), Nigel trascorre interi pomeriggi con il suo amico David Twist, giocando ai war games. In casa di David, figlio di due cantanti lirici, la musica si respira ovunque e ben presto l’occupazione preferita dei due diventa quella di esibirsi in improbabili show nel soggiorno, dove le scatole dei biscotti possono trasformarsi per magia nei rullanti di una batteria. 
Ma è in seguito all’incontro con Nicholas Bates, compagno di scuola di David, che il pop entra prepotentemente nella vita di Nigel: malgrado sia di due anni più piccolo di lui, il futuro Nick Rhodes possiede già pile di dischi e ogni settimana ne compra di nuovi. Tra i due ragazzi nasce subito una bella amicizia e la musica diventa il loro argomento prediletto: mentre i loro coetanei si scambiano le figurine dei calciatori, loro sono più interessati a collezionare foto delle popstar, a partecipare ai concerti dei loro idoli, affrontando anche file interminabili per accaparrarsi i biglietti, e ad andare insieme a caccia di autografi. Nigel ora frequenta il Birmingham Polytechnic ed il suo talento naturale per il disegno gli permette di avete ottimi voti nelle materie artistiche.  John Child.jpg (29797 byte)
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Sembrerebbe destinato a diventare un designer, ma per il suo futuro lui ha in mente altro: ascolta la musica di David Bowie, Beatles, Chich, Roxy Music e sogna di diventare un musicista proprio come loro. Ma per realizzare certe aspirazioni serve uno strumento. Non solo: bisogna anche imparare a suonarlo. Tutto questo ha però un costo e Nigel non vuole pesare sulle spalle dei genitori, una maestra e un rappresentante. Così, per raggranellare un po’ di soldi, all’età di 14 anni si adatta a lavare le auto la domenica mattina - un lavoretto tutto sommato niente male, in confronto all’impiego in un supermarket della catena Sainsbury’s che troverà più avanti - e con i risparmi messi da parte riesce finalmente a comprarsi una chitarra acustica, che impara a strimpellare seguendo un manuale.

Ma è nel 1977 che, passato alla chitarra elettrica e ormai in grado di suonarla discretamente, Nigel comincia a fare sul serio, unendosi ai “Dada” e poi agli “Shock Treatment”; ed è proprio con questi ultimi che si esibisce per la prima volta dal vivo, al Rebecca’s Club di Birmingham: nonostante il debutto non sia esaltante - come ricorderà diversi anni più tardi il cantante della band, il suo amico d’infanzia Dave Twist (che poi diventerà il batterista dei Tenderhooks) - ormai Nigel ha capito che la musica è la sua vita e per inseguire il sogno di diventare un professionista è disposto a tutto, anche a lasciare gli studi. Ora vuole solo fondare un gruppo. Tutto suo.
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Corre l’anno 1978 e i suoi compagni in questa avventura sono Nicholas - che inaugura la sua carriera di tastierista diventando, su suo suggerimento, Nick Rhodes - e il compagno di scuola Stephen Duffy, che canta e suona il basso. Ora manca solo di trovare un nome d’effetto. Dopo averne discusso con Nick per un intero pomeriggio nel pub di Birmingham “Hole in the Wall” e aver vagliato l’ipotesi “RAF” (sigla della Royal Air Force), Nigel ha la folgorazione: la band si chiamerà “Duran Duran” come lo scienziato pazzo nemico di Barbarella, l’eroina spaziale protagonista dei fumetti di Jean-Claude Forest e del film del 1967 interpretato da Jane Fonda. 

Il “battesimo” del gruppo, che raggiungerà la sua forma definitiva solo due anni più tardi dopo vari mutamenti d’organico, avviene il 5 aprile nella biblioteca della Birmingham Polytechnic University, in una esibizione alla quale assistono appena una decina di persone. In questo periodo Nigel decide di rinunciare al suo primo nome per diventare semplicemente John Taylor e di cambiare look, sostituendo gli occhiali con le lenti a contatto e i capelli vagamente alla Beatles con un’acconciatura più moderna. Ma il cambiamento che segnerà più di ogni altro il suo futuro è datato 1979: influenzato soprattutto dalla musica di Bernard Edwards (Chic), Graham Simpson (Roxy Music) e Joe Strummer (The Clash), JT abbandona gradualmente la chitarra per dedicarsi sempre più al basso; nel primo dei due demo-tape registrati dai Duran Duran - uno dei quali ha la copertina rossa, bianca e nera disegnata personalmente da lui - suona infatti entrambi gli strumenti.

 

 

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