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Anche il 1983 è un anno di grandi successi: “Rio” conquista prima il disco d’oro e poi quello di platino in USA (dove ha venduto un milione di copie); una nuova edizione di “Duran Duran” con l’aggiunta del nuovo brano “Is There Something I Should Know” (che entra al 1° posto nella classifica UK, rimanendovi per tre settimane, e arriva al 4° in USA) conquista negli Stati Uniti il disco d’oro con 500.000 copie vendute; la band viene premiata come Miglior Gruppo e per il Miglior Album ai British Rock & Pop Awards e come “Most Popular International Act” in Australia; il terzo album in tre anni, “Seven And The Ragged Tiger”, esordisce al 1° posto nella hit parade inglese ed entra nella Top Ten americana, mentre il singolo “Union of the Snake” è 3° sia in UK che in USA.
Aston 83.jpg (28269 byte)   I Duran Duran sono ormai consacrati e John, scelto in questo periodo come testimonial del basso Aria Pro II in Giappone, compare sempre più spesso sia sulla carta stampata che in tv, trovando spazio anche nelle cronache rosa per la sua relazione con l’attrice Janine Andrews (conosciuta per il suo piccolo ruolo in “007-Octopussy”). Bello, ricco, famoso, con una schiera di donne disposte a tutto per lui, John continua a condurre una vita piena di eccessi, facendo baldoria tutte le notti perfino durante il soggiorno a Cannes con la band, programmato per lavorare un paio di mesi in tranquillità. 
E questo è niente: nel corso dell’anno viene anche ricoverato due giorni in ospedale per “problemi al naso”, a Sydney – dove i Duran Duran stanno registrando il nuovo disco – ha un incidente alla guida della sua BMW (dal quale fortunatamente esce indenne) e, in preda all’ennesimo attacco di nervi per la richiesta di registrare nuovamente una canzone, riduce in pezzi il box doccia del suo appartamento (più tardi, in un’intervista alla Deluxe Magazine, dichiarerà che in questo momento ha cominciato a pensare al progetto Power Station).
Malgrado il 1984 sia ancora una stagione trionfale – è l’anno di “The Reflex” (1° sia un UK che in USA) e “Wild Boys” (2° in UK, USA e Canada e per tre settimane 1° in Germania), del live “Arena”, di due Grammy Awards per i loro video e della consacrazione sulla copertina della prestigiosa rivista Rolling Stone – sostenere il peso del successo e le pressioni esterne è sempre più difficile e la band più popolare, richiesta e amata del momento dà i primi segni di cedimento. Se il primo pensiero di John sono ancora i Duran Duran - tanto da proporre al produttore dei film di 007 Cubby Broccoli, incontrato ad un party, che a realizzare la colonna sonora del prossimo film di James Bond siano proprio loro – nella sua testa comincia a maturare l’idea di un progetto musicale parallelo, lontano dai suoni marcatamente pop dei Duran Duran e più vicino al rock dei Led Zeppelin. Rolling Stone 84.jpg (28868 byte)
Power 85.jpg (29854 byte) Il pretesto per lanciarsi in questa nuova avventura sono le aspirazioni di cantante di Bebe Buell, una modella con la quale ha in questo periodo una breve love-story: per lei realizza un adattamento funky della canzone dei T-Rex “Bang A Gong (Get It On)”, coinvolgendo nella sessione di lavoro Andy Taylor e il batterista degli Chic Tony Thompson, conosciuto due anni prima nella toilette degli uomini durante uno dei concerti con Blondie, ma è solo dopo la fine della loro relazione che pensa seriamente di formare un vero e proprio gruppo. Qualcosa di più “puro” rispetto allo stile DD, che lo renda meno schiavo dell’immagine. 
La nuova band, prodotta dal bassista degli Chic Bernard Edwards, viene battezzata Big Brother e prevede la presenza del sassofonista degli Psychedelic Fours Mars Williams e di un cantante diverso per ogni brano – vengono infatti contattati artisti del calibro di Mick Jagger, Billy Idol, Richard Butler, Mick Ronson – ma alla fine il prescelto per l’intero album è Robert Palmer, con il quale si è instaurato immediatamente un buon feeling. All’inizio di dicembre John e Andy si trasferiscono quindi al Carlisle Hotel di New York per registrare il disco della nuova band, che viene prodotto da Edwards per Capitol/EMI, e vi rimangono per sei mesi, spendendo quasi mezzo milione di dollari: alla fine del lavoro la band cambierà il proprio nome in Power Station, come lo studio di registrazione di Manhattan in cui l’album è stato concepito e realizzato.
“Power Station 33 1/3” vede la luce nel 1985 pressoché in contemporanea con l’uscita del singolo dei DD “A View to a Kill” - subito 1° in USA e 2° in UK - per la colonna sonora del film “007-Bersaglio mobile”. Ai successi dei Fab Five, premiati con il BRIT Best British Music Video Award per il video di “Wild Boys” e con l’Ivor Novello Award per la canzone “The Reflex” (nominata International Hit of the Year), John aggiunge quello personale con i Power Station, il cui disco d’esordio, un album dalla copertina basata su alcuni suoi schizzi erotici ispirati all’artista Montxo Algora, entra nella Top 10 americana e nella Top 20 inglese. 
Niente male, per una band nata quasi per gioco. Il 16 febbraio i Power Station si esibiscono al Saturday Night Live, suonando i due singoli “Some Like It Hot” e “Bang A Gong (Get It On)”; è questa l’unica esibizione dal vivo della formazione originale: volendo approfittare dell’improvvisa popolarità del suo nome, Robert Palmer lascia infatti il gruppo per registrare un album solista e al suo posto viene ingaggiato, per il tour estivo in America, Michael Des Barres. Cantante con diverse esperienze cinematografiche e televisive alle spalle, Michael ha amicizie “importanti” e con lui la band guadagna una partecipazione straordinaria in un episodio del telefilm “Miami Vice” e l’incarico di scrivere la canzone “We Fight For Love” (inizialmente intitolata “Someday, Somehow, Someone’s Gotta Pay”) per la colonna sonora del film di Arnold Schwarzenegger “Commando”. 
Renée John 85.jpg (29886 byte) 

  

Il primo (e unico) tour dei Power Station prende il via in estate e tocca Canada e Stati Uniti, con una tappa “speciale” al JFK Stadium di Philadelphia, il 13 luglio, per cantare i brani “Bang A Gong” e “Murderess” in occasione del Live Aid, il megaconcerto in favore dell’Africa nel quale John e Andy si esibiscono anche con i Duran Duran (suonando con loro “A View to a Kill”, “Union of the Snake”, “Save a Prayer”, “The Reflex”). Tutto sembra andare per il meglio. Anche dal punto di vista privato. Nel mese di aprile, ad un party a New York, John ha infatti conosciuto la top model danese Renée Toft-Simonsen. I due si fanno vedere pubblicamente insieme alla prima londinese di “007-Bersaglio mobile”, in giugno, ma il fidanzamento viene annunciato solo il 24 dicembre. 

 

 

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