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Atlanta John Amanda 92.jpg (29019 byte)    Atlanta Noo De Cadenet Taylor nasce il 31 marzo 1992 al Wellington Hospital di Londra: è John a scegliere per la figlia il suo insolito nome, prendendo spunto da quello di Atlanta Shore, personaggio della serie tv “Stringley" (“Noo”, e non “Kew” come spesso riportato dalla stampa, è il diminutivo di “Noodlehead”, ossia “zuccona”, il vezzeggiativo usato da John e Amanda). Stare lontani dalla droga è però dura, dopo così tanti anni di dipendenza, e qualche mese più tardi i due ricominciano gradualmente a fare uso di cocaina. 
Non solo. Per sfuggire alla stampa inglese e favorire la carriera di attrice di lei, si trasferiscono a Los Angeles e questo aggrava le tensioni con gli altri membri della band. A JT la cosa però non importa. È stanco dei Duran Duran e da qualche tempo sta meditando una reunion dei Power Station per realizzare con loro un nuovo album: l’idea è accolta con entusiasmo anche da Robert, Andy e Tony ma il progetto finisce per slittare. Meglio aspettare ancora un po’. Nel frattempo John si costruisce una sala di registrazione e scrive nuove canzoni – che confluiranno diversi anni più tardi nell’album “Meltdown” – con Gerry Laffy e Gary Kemp degli Spandau Ballet (suo buon amico nonostante la rivalità tra le due band), condividendo il suo lavoro con la regista Allison Anders, che inserisce alcuni brani nella colonna sonora del suo film “Mi Vida Loca”.
I rapporti con Simon Le Bon e soci sono invece ormai compromessi e non bastano il grande successo di “Duran Duran (The Wedding Album)”, che vede la luce nel 1993, e la stella nella Hollywood Walk of Fame a fargli riscoprire la magia degli inizi. Ormai si va avanti insieme solo per dovere. O meglio per sopravvivenza. John è infatti a corto di denaro e, malgrado non ne abbia alcuna voglia, parte con loro per un interminabile tour che attraversa quattro continenti. I problemi lo seguono però ovunque - e di problemi ne ha parecchi, a partire dalla crisi con Amanda – e mantenere la calma è davvero difficile (in Giappone, in un impeto di rabbia, arriva addirittura a scardinare una porta dell’albergo in cui alloggia). Walk of Fame 93.jpg (29277 byte)
Ecco dunque tornare prepotentemente l’idea di una reunion dei Power Station per incidere un nuovo album in occasione del loro decimo anniversario. Prima il dovere, però. Nel 1994 i DD sono infatti impegnati per tutto l’anno nella prosecuzione del “Dilate Your Mind Tour” (durante il quale JT si presenta a volte sul palcoscenico indossando il kilt) e nella realizzazione di “Thank You”, un album di cover che esce nei primi mesi dell’anno successivo. John continua però anche ad avere problemi di salute e in ottobre comincia di nuovo a disintossicarsi, trascorrendo quattro mesi in una clinica. Questo lo costringe però a rinunciare al progetto Power Station all’inizio del 1995, quando il nuovo album “Living in Fear” è quasi finito (e pochi giorni prima della data prevista per la firma con la Polydor Records), e a saltare il Festival di Sanremo, dove i Duran Duran si esibiscono lo stesso, in playback, motivando la sua assenza con un volo perso. Questo è un periodo molto infelice per John, che si separa da Amanda, tornata in Inghilterra con l’attore Ashley Hamilton, e comincia a scrivere e a registrare una serie di canzoni dal sapore amaro - che raccontano la fine del suo matrimonio, i suoi problemi di salute, la lontananza dalla figlia - con Steve Jones dei Sex Pistols, incontrato nell’ottobre precedente ad un meeting dei Narcotics Anonymous. Matura così lentamente l’idea di un album da solista. Tanto più che con i Duran Duran – soprattutto con Warren - la tensione è diventata palpabile e lui non fa più nulla per mascherare la cosa. Perfino in pubblico. Alla fine di maggio, a Houston, dopo appena cinque brani la band interrompe il suo concerto, tra i fischi e le urla degli spettatori, e ancora peggio va a Chicago, dove l’esibizione praticamente non comincia nemmeno (poco dopo l’attacco della prima canzone si rompe una corda del basso, la band interrompe la sua performance e poco dopo John, innervosito dall’atteggiamento di Warren, lascia il palco con un gesto di rabbia). Ma JT ha già altri progetti per la testa. 
Neurotic 96.jpg (27413 byte) Il 10 marzo, ad un party all’Hard Rock di Los Angeles, ha infatti incontrato Matt Sorum e Duff McKagan, rispettivamente batterista e bassista dei Guns’n’Roses, e con Steve Jones hanno discusso l’idea di fare un giorno un po’ di musica insieme. L’occasione si presenta poco più di due mesi dopo, il 28 giugno, in uno show di beneficenza a favore di un amico del proprietario del Viper Room di Los Angeles malato di cancro: i quattro si esibiscono suonando “Planet Earth” e brani tratti dal repertorio dei Roxy Music, riuscendo a raccogliere 10.000 dollari in appena venticinque minuti. 
Esaltati dall’entusiasmo del pubblico, i quattro decidono di continuare a suonare insieme e prendono a esibirsi ogni lunedì sera al Viper Room con il nome di Neurotic Boy Outsiders (ma si divertono a cambiare ogni settimana: uno dei nomi sarà Kings Of Chaos), accompagnati spesso da guest come Billy Idol, Steve Tyler, Joe Perry e Tom Hamilton degli Aerosmith, il “Blues Brother” Dan Akroyd e Simon Le Bon, che canta con loro il 16 ottobre (per l’occasione nella set list c’è anche “Carelles Memories”).E Con loro John si diverte di nuovo, finalmente, una cosa che con i DD non riesce più a fare. E quando c’è un buon karma, anche i discografici se ne accorgono: tant’è che, in ottobre, Gary Oseary della Maverick Records, l’etichetta discografica di proprietà di Madonna, offre un contratto discografico alla neonata band per realizzare l’album d’esordio, che uscirà l’anno seguente. Sempre in questo periodo John realizza un B-sides ufficiale con Nick contenente rarità dei Duran Duran introvabili in cd, che però la EMI decide di non pubblicare prima di un altro album in studio, e ritorna a lavorare al progetto dei Power Station, dopo aver trovato un altra etichetta americana interessata all’album “Living in Fear”.

 

 

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