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| John ormai si divide tra Los Angeles, dove vive, e Londra, dove anche nel
2002 continua a lavorare al disco d’esordio dei “nuovi” Duran Duran. Che, tanto per cambiare, non è il suo unico impegno: oltre ad incidere un nuovo album da solista, “MetaFour”, collabora infatti con
la sassofonista jazz Mindi
Abair, scrivendo con lei la canzone “It Just Happens That Way” (nella quale suona anche il basso) e cantando insieme
la cover degli Eagle Eye Cherry “Save Tonight”, partecipa come ospite speciale al concerto hollywoodiano di Jeehun
Hwang, accompagnato dal batterista dei Terroristen Larry Aberman e dal chitarrista Keram
Malicki-Sanchez, recita nella sit-com di Fox “That 80s Show”. |
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Nonostante il gran lavoro, JT riesce comunque a concedersi anche qualche giorno di svago: in febbraio va a fare snowboard sulle montagne della California meridionale con Patty Palazzo, che
cura il suo sito ufficiale, e in luglio trascorre una vacanza in Italia con il padre. Meglio godersi i pochi attimi di relax, perché sta per cominciare un periodo di iperattività e riposarsi diventerà molto difficile. Nel giugno 2003, in occasione del party organizzato da Gela nella boutique “Luisa” di Firenze per il lancio della nuova collezione uomo di
Juicy Couture, la band riunita si fa infatti vedere pubblicamente per la prima volta insieme e qualche giorno più tardi parte per un lungo tour per testare la presa sul pubblico e convincere i discografici a produrre il nuovo album. |
| La risposta dei
fan – e dei media – è sorprendente: sold out per tutte le date in Giappone (perfino per il concerto al Budokan di Tokyo, che ha una capacità di 13.500 posti, i biglietti finiscono in meno di mezz’ora), grandissimo successo negli Stati Uniti (a New York i biglietti
terminano in due minuti e quelli in prevendita sul sito ufficiale vanno esauriti in appena 71 secondi!) e in Australia, dove riescono a riempire anche all’Aussie Stadium di Sydney che ha una capacità di 42.000 posti. |
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Proprio in
Australia, il 12 dicembre, ha inizio il tormentone “play the fucking
bass, John”, d’ora in poi ricorrente in ogni concerto: è Simon a
pronunciare la frase, incitando la platea a fare altrettanto, quando lui
scherzosamente si rifiuta di esibirsi nel suo assolo durante lo
show. Al crescente successo di pubblico si accompagna anche il riconoscimento della critica: il 28 agosto, presenti agli MTV Video Music Awards per consegnare il premio per il Best Dance Video, ricevono a sorpresa il Lifetime Achievement
Award, ovvero il premio alla carriera. |
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Una piccola
soddisfazione tutta di John è invece il secondo posto, dopo David Bowie
e prima di Bono Vox, nel sondaggio “Older Men Who Are Still Sexy”
pubblicato sul numero di aprile della rivista Spin. Nonostante l’impegno
crescente con i Duran Duran, ancora una volta JT riesce a ritagliarsi i
suoi spazi. Si esibisce due volte con James Angell e la sua band, lavora
con Dan Chase al remix della canzone “Like A Hard Rain” per l’artista giapponese Nanase e partecipa a eventi mondani di beneficenza (e non solo) con la moglie Gela.
Dopo un anno di promozione, nel giugno
2004 i DD – da poco premiati con l’Outstanding Contribution Award ai Brit Awards - possono finalmente annunciare al mondo intero di aver firmato un contratto con la Epic
Records, etichetta del gruppo Sony Entertainment, e di essere ormai prossimi alla pubblicazione del nuovo album.
“Astronaut” esce infatti in ottobre, preceduto dal singolo “(Reach up for the) Sunrise”, che diventa subito una delle hit più trasmesse. Anche la
EMI, proprietaria dei diritti dei brani editi dalla band negli anni Ottanta e Novanta,
approfitta del rinnovato successo pubblicando “Duran Duran: Singles Box 2”, secondo volume dell’omonima raccolta
uscita l’anno precedente.
Il 2005 è tutto all’insegna della promozione, con una
breve partecipazione ad un episodio della serie americana “Las Vegas” - con il resto della band - e
un tour che tocca Giappone, America e Europa. |
| A Roma i Duran Duran arrivano il 19 giugno, per esibirsi la sera al Cornetto Free Music Festival; il giorno dopo sarà il quarantacinquesimo compleanno di John e a mezzanotte in punto, tra una canzone e l’altra, Simon gli fa gli auguri “in diretta”, incitando i 300.000 presenti a intonare con lui “Happy birthday to you”: è uno dei momenti più belli dell’anno per
JT, che la sera dopo, a Genova, spegne le candeline sul palco. Molti sono anche gli eventi di beneficenza ai quali i Fab Five partecipano nel corso dell’anno, compreso il Live 8 del 2 luglio: nonostante siano impegnati la sera stessa in Danimarca, i DD fanno i salti mortali per esserci, scegliendo come palcoscenico quello di Roma e chiedendo di esibirsi tra i primi per poter poi volare a Copenaghen. |
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Il tour si conclude trionfalmente il 22 dicembre
all’Earl’s Curt di Londra: è quasi Natale e John e Gela trascorrono le feste a
Bath, nello Wiltshire, a due passi dalla loro nuova casa. Vivere a Los Angeles e lavorare a Londra è infatti impensabile e, visto che tra poco si torna in studio per registrare il nuovo album (atteso per l’estate 2006), JT e signora hanno cercato una base d’appoggio nella campagna inglese, trovando una spettacolare castello medievale immerso in una tenuta di 260 acri e dotato di dieci camere da letto, cinque cottage e un’infinità di altri locali per
accoglierli comodamente con i loro tre figli quando, il prossimo anno, potranno dirsi conclusi i lavori di ristrutturazione.
E nel futuro? Tanta buona musica, come sempre. Almeno questo è quello che si augurano i
fan...
(Donatella Aragozzini)
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