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Cibo  |
Amo i dolci. Chi non li ama? Io aaaamo mangiare dolci, ma sono dannosi per me, fanno diventare Johnny un grassone e lui non può più ballare in pubblico così li evito, a meno che non sia davvero depresso
(TTP chat, 16 marzo 2000)
Sono un amante della buona cucina quindi per me il cibo è importante, è l’unica cosa inebriante che mi interessi
attualmente. Se hai un bravo cuoco in giro con te, sorridi. Ricordo la tournée in America negli anni ‘80 e il mio orgoglio nell’andare da McDonald's tutti i giorni. Ma le cose cambiano. Bisogna prendersi cura di sé con l’avanzare dell’età
(M.Celebs, 27 novembre 2005)
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Droga e alcool  |
Eravamo al punto che la cocaina mi veniva letteralmente offerta su un piatto d’argento ogni giorno, quando ero con la band. Non dovevo neppure chiederla, era semplicemente sempre a disposizione. Bevevo e facevo uso di cocaina tutti i giorni. Non mangiavo molto: prendevo le droghe, era quella la mia dieta. Mi ero convinto che fosse figo. C’era una pressione enorme su di noi per avere successo e scrivere una canzone dopo l’altra che fosse una hit. Dovevamo anche apparire in grande forma – per i nostri video, le sedute fotografiche, i tour. Andare in tour era molto faticoso. Assumere grandi quantità di cocaina mi aiutava. Le droghe presero il controllo della mia vita. C’è così tanto orrore e
così tanta sofferenza in questo. In quel periodo volevo liberarmi di tutto: la droga, l’alcool, le donne e la band. Smisi di essere una fan dei Duran. Li odiavo. Era come diversi matrimoni che coesistono nello stesso momento
(Sunday Mirror, 18th january 2004)
Mi chiedo spesso come e perché io stia bene oggi e Michael Hutchence non ci sia più. Credo semplicemente che io abbia aperto gli occhi. Quando hai fatto qualcosa a lungo, può andare solo in due modi, e quando vai giù, non c’è ritorno. Era così folle ma allora non capivo quel che stavo facendo. Quando qualcuno mi disse: «Potresti divertirti molto di più se prendessi questa roba», non avevo nessuno che mi mettesse in guardia sui pericoli. Ero arrivato ad essere veramente infelice. Non mi piaceva nessuno e avevo paura della mia stessa ombra. Non mi piaceva la persona che ero diventato ed era solo una questione di sopravvivenza
(The Sun, 2004)
Avevo problemi di droga perché credevo che fosse figo. Non lo era e non
voglio dare alla gente l’impressione che lo fosse. Ho un lungo cammino da fare per rimettere a posto la mia vita. Tuttavia, sembra che sia
abbastanza ordinata in questo momento. Sto realmente cercando di scoprire la mia spiritualità
(Playgirl, 1992)
Sono molto timido. Ecco perché dovevo prendere così tanta droga
(Playgirl, 1992)
Guadagnammo molti soldi in un tempo davvero breve. Per quanto riguarda lo spendere non avevo problemi.
Avevo tre case, a Londra, Parigi e New York. Avevo una Aston Martin ovunque. Era come avere un conto illimitato in tasca. Sai, quando hai
21-22 anni nessuno può dirti «hey, sai, è meglio che rallenti» perché dovrebbero dirtelo?
[...] grazie a Dio non ho mai preso eroina (Enter, aprile 2001)
[L’ultima volta che mi sono ubriacato è stato] dieci anni fa: sapevo che stavo per smettere
così ho pensato che sarebbe stato meglio bere tanto. Credo di avere ancora oggi i postumi della sbronza di quella notte. Ero in giro a Los Angeles con Michael Hutchence. E stavo peggio di lui
(M.Celebs, 27 novembre 2005)
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Sesso  |
Penso che un uomo può soddisfare i bisogni di una donna e viceversa. Molta gente mi ha detto che, se sono monogamo, sarei il primo ad esserlo. Io sarò il primo fottuto sex symbol che ha una moglie e non fa sesso in giro!
(Playgirl 1992)
Amo molto il sesso, è infatti un elemento molto importante nella mia vita
(TTP chat 18 settembre 2000)
[Preferisco decisamente fare sesso con chi amo]. Però, bisogna dire, il sesso migliore può essere con una donna che hai incontrato appena mezz’ora prima. E se hai avuto il miglior rapporto sessuale della tua vita, sarebbe molto dura non vederla di nuovo, no?
(Playgirl, 1992)
[Il sesso migliore è] quando dimentichi qualunque altra cosa, il tempo si ferma e tu provi solo piacere. È come un momento trascendente
(Playgirl, 1992)
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Fitness  |
[Il segreto per cui è ancora attraente a 45 anni.] Non c’è un segreto. Ho smesso di fare cose terribili anni fa e ho consapevolmente deciso di mettermi in forma. Non credo che il nostro pubblico avrebbe avuto interesse se fossimo tornati trascurati. E’ come se voi mi aveste premiato con le vendite dei dischi e io vi premiassi mostrandomi al meglio. Negli
ultimi 15 anni ho lavorato a fasi alterne con un personal trainer. A volte ne abbiamo uno che viaggia con noi. Quando hai uno spettacolo, devi essere sicuro di essere in piena forma. Non credo che ci sia niente di strano nell’ammetterlo
(M.Celebs, 27 novembre 2005)
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Essere padre  |
La pazienza è una necessità. E l’amore, ovviamente. Amare se stessi. Essere genitore è estremamente difficile in sé. Non serve farsi
delle colpe quando si incontrano difficoltà (intervista di Andy Irvin-Insegnante di quinto grado della Hembree Springs Elementary School
da TTP)
Viviamo in una cultura popolare, penso che bisogna essere attenti nel dare delle linee guida. Lei [Atlanta] vuole vedere “The O.C.”. È complicato. Penso che se impedisci ai tuoi ragazzi di fare qualcosa che vogliono fare, loro troveranno un modo per farlo ma lo faranno in segreto. Non so quale è la risposta, io amavo guardare la TV quando ero ragazzo
(intervista di Andy Irvin-Insegnante di quinto grado della Hembree Springs Elementary School
da TTP)
La mia frase è “la pratica rende tutto possibile”. La cosa migliore che tu possa fare per i bambini è farli stare bene con se stessi. Maggiore sicurezza hanno, maggiormente saranno ricettivi agli insegnamenti o a tutto quello che ruota attorno a loro. E’ dura per gli adolescenti mantenere il punto. I tuoi bambini stanno quasi per raggiungere quell’età in cui i maschi cominciano a bussare alla porta delle ragazze e ad attirare la loro attenzione (inizio a preoccuparmi dell’inevitabile)
(intervista di Andy Irvin, insegnante di quinto grado della Hembree Springs Elementary School,
da TTP)
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Atlanta  |
[In che modo ha scelto il nome “Atlanta” per sua figlia]
C’era un spettacolo televisivo chiamato “Stingray”. Parlava di un sottomarino, chiamato Stingray, la cui base era all’esterno della città di Marineville. Questo programma era realizzato dalle stesse persone che avevano fatto i pupazzi su “Thunderbirds”. Roba davvero forte. Uno dei personaggi più affascinanti del programma era il pupazzo chiamato Atlanta Shore, la figlia del Capitano Shore. Il nome della madre di mia figlia, Amanda, deriva da una lunga serie di nomi che iniziano con la “A”, come quello di suo fratello, di suo padre, di sua madre. Così ho pensato «Bene, dev’essere una “A”», ma volevo che fosse una mia idea. Ho sempre pensato che Atlanta suonasse bene
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Madre  |
Penso a lei [mia madre] ogni giorno e lei è con me in ogni mio atto, specialmente quelli di cui sono orgoglioso, o se non orgoglioso, quelli almeno soddisfacenti
(TTP, Nigel’s Page, ottobre 1998)
Essere presente al trapasso di una persona che ami è
- ho imparato - un’esperienza incredibile, un dono. Non così dissimile dall’essere presente ad una nascita. E’ un’esperienza che trascende ogni altra nella sua semplicità e profondità. Il fatto di essere lì in quel momento descrive il rapporto totale che avevo con mia madre. Per crescere avevo capito di dover mantenere una certa distanza tra me e lei, ma ultimamente l’amore e la gratitudine che provavo nei suoi confronti arrivava a questo punto: ero lì per lei
(TTP, Nigel’s page, ottobre 1998)
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Duran Duran  |
Discutiamo sempre. Siamo appassionati, un gruppo animato. Io sono bravo a fare scenate, maestro nelle uscite drammatiche. Del tipo “Sono stufo, me ne vado.”, ma poi penso “Oh, devo fare le valigie prima di andare”. E il problema con le uscite drammatiche è che devi tornare indietro ad un certo punto. Ma noi tutti teniamo molto l’un l’altro. Siamo… ehm... come sorelle…
(M.Celebs, 27 novembre 2005)
Sono emozionato [di aver riunito i Duran Duran], è un lungo cammino a ritroso. Penso che noi tutti abbiamo
capito che avevamo una cosa sorprendente, un’alchimia come la nostra è difficile da trovare. E tutti noi siamo ancora vivi, abbiamo le canzoni, quindi perché no?
( Metro News, giugno 2001)
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Feelings are good and other
lies  |
[Il mio progetto da solista è cominciato] circa due anni e mezzo fa, quando il mio matrimonio è fallito. Voleva essere come una sorta di terapia per affrontare le mie frustrazioni. Ho sempre pensato di avere un progetto: il successo, il matrimonio, la mia vita con mia moglie e la mia bambina, ma tutto quel che rimane è un album [che parla] del mio matrimonio, i miei problemi e le mie 4 settimane in una clinica di disintossicazione
(Max, luglio 1996)
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America  |
Amo l’America. Amo lo stile di vita che ho qui, amo la dimensione del paese, amo la cultura. Amo gli americani! È tutto quello che pensavo che fosse? Sì, e molto, molto di più. È questo il mio modo di vedere il mondo. Mi manca a volte l’Inghilterra, ma non spesso. Se penso di trascorrere il resto della mia vita qui? Beh, per quanto posso programmare qualcosa di così lontano penso che potrei vivere il resto della mia vita negli
Stati Uniti e non riuscire a vederli tutti. Sarebbe una tragedia se io dovessi lasciare l’America. Nel giro di pochi anni potrei però cambiare idea completamente
( TTP feb. 1999)
Amo molto Los Angeles, è una città impegnativa. La gente ci arriva con dei sogni e vuole sgobbare per realizzarli. Ho una casa in Gran Bretagna, ma risiedo a Los Angeles da 12 anni, dunque è come se fosse casa mia
(M.Celebs, 27 novembre 2005)
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TV  |
Non ho mai amato i talent show. Perfino quando ero bambino non potevo sopportarli. Non so perché.
E odio gli show nello stile di “Candid Camera”, dove le persone vengono trasformate in sciocchi in tv.
Non mi piacciono nemmeno i reality show. Penso di prendere la musica troppo seriamente per apprezzare l’ironia dei talent show: non ho bisogno di vedere chi canta meglio una canzone di Marvin Gaye. Penso
che tutti quelli che cercano qualcuno che sia bravo, cercano anche qualcuno che faccia la figura del cretino
(intervista di Andy Irvin-Insegnante di quinto grado della Hembree Springs Elementary School
da TTP)
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Libri  |
[Da bambino] Mi piacevano le storie d’avventura. C’erano due principali serie di libri. Una era “The Famous Five”. Erano molto simili al genere di “Scooby – Doo”, come in “The Famous Five go to Moon Castle”, in cui loro vanno in vacanza e scoprono qualcosa di strano, e tentano di risolvere il mistero.“The Secret Seven” era l’altra saga. C’erano sette personaggi, e di solito giravano con un cane. Durante l’adolescenza, ero preso dai libri di Ian Fleming
(James Bond)
Amo David Lodge, che ha scritto “Nice Work” e “Therapy”. Mi piace Elmore Leonard, recentemente ho letto molti suoi libri. Sono storie eccitanti, con un bel gergo americano e un carattere forte. Ho l’abitudine di leggere tutti
i libri di Aldous Huxley e Patricia Highsmith. Thomas Harris che ha scritto “Il silenzio degli innocenti”, mi auguro scriva un altro libro. Oscar Wilde. I libri di fotografia e quelli per ragazzi di Roald
Dah (TTP, feb. 1999)
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Design  |
[Se non fossi stato in una band, avrei fatto] forse qualcos’altro di creativo. Mi è sempre piaciuto il design. Ma sembra una cosa seria, vero? Forse sarei diventato un danzatore esotico
(M.Celebs, 27 novembre 2005)
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Carattere  |
Io piango sempre. Mi piace piangere, mi fa sentire meglio. I film mi fan
piagere, i documentari. Piango ogni qualvolta capisco qualcosa su di me, ad esempio quanto triste o fortunato io sia. Decisamente non ho quel tipico distacco inglese
(M.Celebs, 27 novembre 2005)
Dieci anni fa io avevo un attico a New York, una casa a Parigi ed una a Londra. Ora ho un appartamento a Los Angeles e sono molto più felice di
prima (Max, luglio 1996)
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