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| Ma chi è? Chi lo conosce? |
Tutto ha inizio nel giugno 2005 al Cornetto Free Music Festival. Dovevo riportare a casa Donatella dopo il concerto a piazza S. Giovanni.
I Duran Duran sono gli ultimi ad esibirsi. Al telefono mi dice che si trova
sotto il palco vicino a John Taylor. Ma chi è? Chi lo conosce? |
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Io dei Duran
conosco Simon Le Bon, che nel frattempo mi sembra pure un po’ allargato. Nel
frastuono, comprendo che sta nella parte sinistra guardando il palco. Essendo
arrivato in anticipo ascolto le ultime canzoni, tra cui Wild Boys. Le altre per
dire il vero non le conosco.
Nei giorni seguenti sono iniziate le “lezioni” su John (quante volte durante
queste mi sono distratto a pensare ad altro e, richiamato all’attenzione, ho
dovuto ascoltarle per una seconda volta!). Per farmi capire chi fosse tra i componenti del gruppo Donatella mi fa vedere
alcune sue foto. Guardandole gli dico col sorriso sulle labbra:
"Ma chi, questo mesciato, stempiato e con la matita sotto gli
occhi?" Non l’avessi mai detto: con uno sguardo mi ha fulminato! |
Da allora ho capito che è meglio non parlar male ad una ragazza del proprio
“idolo”: ne vale della propria incolumità.
Successivamente sono arrivati i concerti del Live8, Londra e Torino: in 30 anni non aveva mai visto un loro concerto e adesso di botto tutti questi
insieme. Al ritorno i racconti entusiastici, gli occhi sognanti, i sospiri al
pronunciamento del nome John irradiavano il suo viso. Nonostante ciò il mio
pensiero era sempre lo stesso: come s’è ridotta!
Le loro apparizioni erano terminate e fino al successivo concerto potevo
sperare di stare tranquillo. A parte ascoltare le canzoni dei Duran (che alla
fine ho rivalutato molto), “il caso John” poteva andare a sfumarsi (almeno così
credevo io). Ed invece che succede? Donatella e Nicoletta hanno la brillante
idea di creare un sito proprio su di lui.
Fatto sta che io neanche sapevo chi fosse 'sto tizio e ora me lo ritrovo ovunque, persino in una foto attaccata in corridoio abbracciato a Donatella.
Ogni volta che esco dalla cucina lo vedo sempre lì davanti con gli occhiali
scuri e ogni volta mi viene la voglia di attaccarci sopra un calendario.
Una volta l’ho pure sognato e a quel punto al risveglio mi son detto scuotendo
la testa: "Come ce semo ridotti!"
La mia più sincera solidarietà a tutti quelli che condividono la mia stessa
situazione.
Paolo
(07/05/2006)
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