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| Duraniani della Basilicata (e
non), uniamoci! |
Non so proprio da dove cominciare e così vi potrà sembrare scontato ma congratulazioni per questo sito.
Non ho mai trovato tutte insieme così tante informazioni sui Durans e soprattutto sul meraviglioso John che, oserei dire, è proprio come il vino: più invecchia e più diventa b..no!!!
...I miei ricordi legati ai Durans risalgono al lontano 1985, il cuore a mille solo a vederli in tv poi finalmente nell’‘87 il mio primo concerto dal vivo a Bari e nell’‘88 il secondo a Roma. Li ho rivisti sempre a Roma a febbraio del ‘93 in occasione dell’Acoustic Evening al Palladium e proprio durante quel concerto ho avuto la sensazione che sarebbe passato molto tempo prima di rivederli on stage. Dal ‘95 in poi quella sensazione è diventata sempre più forte e quando ho saputo che John lasciava il gruppo ho pensato: «è l’inizio della fine.. neanche lui, uno dei fondatori, crede più nei Durans». Da quel momento in poi non ho più seguito molto le vicende dei mitici ragazzi di Birmingham. Poi, sapete, si cresce e le responsabilità prendono il sopravvento. Finita l’università ho iniziato a lavorare e poi di nuovo a studiare per dei concorsi con tutte le difficoltà, i problemi e le incertezze che la nostra generazione sta tuttora affrontando... Finalmente poi, tra fine 2004 e inizio 2005, la grande notizia: sono tornati!!! Wow! L’album è bellissimo, il sound, i testi, non ho parole!!! Purtroppo, eccetto l’apparizione a Roma, nel centro-sud non si son fatti vivi e in quei giorni, vuoi per motivi di lavoro vuoi per problemi di famiglia, non mi è stato possibile vederli dal vivo. Sigh!! Però l’entusiasmo dei vostri racconti, sapere che siamo ancora in tanti ad amarli e a seguirli mi ha dato i brividi e mi ha fatto provare le stesse meravigliose emozioni di quando ero adolescente. Spero che l’uscita del prossimo album sia seguita da un nuovo tour e rivolgo questo appello a tutti i duraniani di Basilicata e non, contattatemi please. Organizziamoci insieme per una trasferta a volta della musica dei Durans!!! La mia e-mail è
simona.avigliano@alice.it.
A presto e grazie
Baci
Simo
P.S. Cerco disperatamente notizie di Francesco Di Sanzo (di Rotonda - prov.
di Potenza) e di Mila (di Taranto). Se qualcuno di voi li conoscesse è autorizzato a dar loro la mia
e-mail.
(04/12/2006) |

| Il mio primo incontro con i Duran Duran |
Dopo averli visti in concerto per ben due volte, invece di ritenermi soddisfatta e appagata, ho cominciato a volere di più, ho maturato il desiderio di incontrarli vis-à-vis, di poterli avvicinare per parlare con loro. E così a quasi due anni dal concerto romano del 1988 ecco presentarsi un’occasione d’oro: la promozione di Liberty a Fantastico. GRAZIE alla simpaticissima e disponibilissima madre di un’amica che si è fatta carico di portare me e la figlia a Roma abbiamo incontrato i Durans. Ma andiamo per ordine.
La mattina di sabato 13 Ottobre 1990 alle ore 9 circa giungiamo al lussuoso Hotel De La Ville di Via Sistina dove, grazie alla soffiata di un amico, avevamo saputo che alloggiavano i Durans e quindi avevamo prenotato una camera (non essendo di Roma dovevamo pure andare a dormire da qualche parte, no?!). La prima difficoltà è stata proprio riuscire ad entrare in albergo a causa delle tante ragazze in attesa di vedere i Durans. Col passare delle ore il numero delle ragazze è aumentato a vista d’occhio e a metà mattinata la strada era ormai paralizzata. Subito ho capito che godevo di una posizione privilegiata potendo circolare liberamente nell’albergo dove c’erano LORO!!! Solo il pensiero di potermeli trovare di fronte mi provocava continue scariche di adrenalina e così senza perdere un attimo di tempo, lasciati i bagagli in camera, abbiamo iniziato ad ispezionare i vari piani dell’albergo (la nostra camera era al II piano, cosa che nel pomeriggio si rivelerà mooooolto interessante...). Al IV e V piano notiamo dei giornali inglesi poggiati a terra accanto a delle camere che ci erano state segnalate dagli addetti alle pulizie come quelle in cui alloggiavano alcuni membri della band. Purtroppo la nostra ispezione è stata bruscamente interrotta da uno della reception che ci ha “gentilmente invitate” a non vagare per i corridoi. Decidiamo di scendere nella hall dove socializziamo con delle ragazze di Bergamo anche loro ospiti dell’albergo ...chissà perché??? Ad un tratto vediamo Warren uscire velocemente dall’albergo e la folla inizia ad urlare. A questo punto ci spostiamo verso gli ascensori pensando che magari anche gli altri fossero in procinto di uscire per un giretto romano. C’è un gran movimento in albergo. Ad un tratto sentiamo urlare le ragazze fuori e così ci spostiamo di corsa verso la reception: era Warren che tornava. Nonostante fosse piuttosto infastidito dalla folla, mi avvicino
per salutarlo. Gli porgo la mano, mi dà la sua guardandomi appena con la coda dell’occhio e poi all’altezza delle scale mi sorride come se volesse scusarsi per la freddezza di prima.
Dopo un po’ scorgiamo Simon Cook (?), body guard dei nostri ... non male il ragazzo però non sembrava in servizio o meglio così abbiamo erroneamente pensato vedendolo solo e invece....
... continuando a sostare all’altezza degli ascensori, ci giriamo e scorgiamo in lontananza una figura alta e magra sulle scale. Occhiali scuri e capelli cortissimi stile pulcino, maglietta bianca, jeans chiari e scarponcini neri. Pensiamo: “Bel tipo!!! Sarà uno dei tanti ospiti carini dell’albergo”!!! Ci vede, si ferma per un attimo poi continua a scendere veloce.
E’ stato questione di secondi: Simon Cook apre la porta di servizio
accanto agli ascensori e un attimo prima che sparisse dietro quella
maledetta porta esordiamo in coro: “John”!!! Eh sì era proprio lui,
inconfondibile il suo culetto piccolo e tondo!!! |
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Che sceme!!! Il suo nuovo look completamente diverso da quello mostrato sulla copertina di Liberty ci ha fregato alla grande! Non è possibile, era a un passo da noi e l’abbiamo capito troppo tardi! Che sfiga!!! Vabbè, pazienza tanto dovrà pure rientrare in albergo!!!
Siamo già nel primissimo pomeriggio quando scende nella hall anche il Le Bon. Tuta azzurra, cappellino, giubbino nero e occhiali rigorosamente scuri ... e che palle ‘sti occhiali!!! Scusate lo sfogo! ...Si nasconde dietro una parete e ci prega di non scattare foto x evitare che le ragazze fuori si accorgano della sua presenza. Correndo si sposta in un posto più riparato dove si concede ai nostri flash. E poi anche lui esce per un giretto.
In albergo sono tutti in attesa di Sterling che a differenza degli altri non è arrivato il giorno prima avendo perso due voli. Mentre
parliamo di ciò, sentiamo le ragazze urlare ed ecco Sterling tutto pacioccone e sorridente comparire dalla porta girevole dell’albergo. Prende la chiave della camera, gli vado incontro chiedendogli quando sarebbero ritornati in tour e lui: “I don’t know”!!! Non era certo la risposta che m’aspettavo e così insisto per saperne di più e gli chiedo se è vero che vogliono fare prima un altro disco. Mi risponde di sì. Sigh!!! |
Foto insieme e poi sparisce in ascensore! Ovviamente Warren e Sterling, essendo i meno “wanted”, sono anche quelli con i quali è possibile scambiare
quattro chiacchiere veloci.
Ad un tratto sentiamo di nuovo urlare: sta rientrando Simon. E’ incazzatissimo perché gli son caduti gli occhiali da sole a terra. Sale subito in camera e noi buone buone ce ne rimaniamo in disparte onde evitare di beccarci qualche improperio.
Dopo un po’ saliamo al II piano e una ragazza di Roma ci dice di aver visto John entrare nella stanza 224. Trattasi di una camera posta in un punto trafficato dell’albergo, nei pressi del ristorante e non in un corridoio angusto e questo ovviamente va tutto a nostro favore. Beh, naturalmente ci piazziamo lì davanti e solo alle urla provenienti dalla strada corriamo di corsa giù a vedere cosa stia succedendo. E nella hall, bella come il sole, ci troviamo Carol Alt!!! Ovviamente la sua vista non poteva non rievocare il ricordo di Renée. Che strana coincidenza!!! Vabbé, non c’é tempo da perdere. Risaliamo da John e nell’attesa passa nel corridoio uno dell’albergo che ci chiede se siamo sicuri che quella sia la camera del Taylor. Al nostro sì convinto, sorride, prende un telefono, chiama la hall e ci conferma che John è dentro!!! Dopo poco arriva un cameriere simpaticissimo con un vassoio pieno di roba da mangiare. Bussa alla porta di John! Wow!!! Deve aprire per forza!!! Chiediamo al cameriere di spostarsi per non coprirci la visuale e così tutte pronte con le macchine fotografiche al primo cenno di apertura della porta, il Taylor viene letteralmente sommerso dai flash.
Volete sapere la sua sexy mise??? |
| Certo che sì!!! Solo un lungo
asciugamano bianco legato in vita e ... sotto l’asciugamano NIENTE!!!
... Credo!?! Per noi l’episodio è stato divertente, per lui un po’
meno! Povero cameriere non vi dico con che sguardo JT l’ha fulminato. E povere noi...quando è uscito dalla stanza tutto vestito di nero e con la bandana in testa (pronto per andare a Fantastico) era più nero dell’abito al punto che non ci ha degnato neanche di uno sguardo e si è diretto al piano di sopra!!! Che guaio che abbiamo combinato!!!...sì vabbé però pensandoci: “John, sai che siamo lì per te! Copriti no???”Incredibile: sono usciti dall’albergo senza che nessuno se ne accorgesse. A questo punto ce ne torniamo in camera per vederli in tv a Fantastico e finalmente, almeno in video, vediamo il dolce Nick che per tutto il giorno non s’è fatto vivo. Gli addetti ai lavori ci dicono che sarebbero tornati subito in albergo e così eccoci di nuovo davanti alla camera n. 224. Arriva col basso nella custodia e passa alle mie spalle. Faccia tosta che non sono altro, nonostante rischio di sentirmi dire “f.... you” (visti i precedenti), lo chiamo chiedendogli di fare qualche foto. Ci risponde: “Only one each but not with me”. Sigh!! Vabbè meglio di niente e poi, per come era arrabbiato prima, ci è andata pure bene!!! |
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| Rientra in camera e poco dopo riapre la porta per lasciare fuori il vassoio e indovinate un po’? Era a dorso nudo!!! ho pensato: “Aaaah Mr. Taylor, ma allora provochi”??? Le sue prime parole sono state: “No flash” e io, sempre più faccia tosta (ormai ci avevo preso la mano), gli rispondo: “Ok John, but can I have your autograph please?” e lui, con quell’incredibile British accent, mi fa: “yee” e allunga la mano per prendere il mio diario Be bop a lula. Si è firmato semplicemente “John” ed è rientrato in camera.
A quel punto, soddisfatta della giornata e non potendo chiedere altro al Taylor, scendo nella hall dove c’era Simon tutto preso a conversare con delle ragazze. |
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Finalmente arriva anche Nick. Lo avvicino per chiedergli l’autografo e lui, che obiettivamente è quello più disponibile di tutti, mi chiede il nome e mi fa un mega autografo con dedica: “For Simona love (cuore disegnato) Nick Rhodes”. Prima di salutarlo gli dico di dare alla sua bimba un bacio da parte mia e lui, con la sua infinita dolcezza, mi risponde: “Ok, thank you”!
E ora tocca al Le Bon. E’ mooolto più rilassato rispetto al pomeriggio per cui ne devo approfittare per forza. Chiedo l’autografo anche a lui e nonostante
abbia fretta perché deve andare a cena con Nick, afferra il mio diario, mi dice di seguirlo e così attraverso con lui tutta la hall fino alla porta. Mentre firma gli chiedo di dirmi
qualcosa di Amber Rose e lui: “Oh, she’s a love!!!” Che domanda stupida!!! ma cosa poteva mai dirmi della figlia??? Vabbé!!!
Subito dopo esce con Nick.
A questo punto torniamo da John. Arriva anche un cameriere ma questa volta il Taylor, memore dell’episodio del pomeriggio, si nasconde. La guardia del corpo ci dice che sarebbe rimasto in camera. Scendiamo nella hall quando a mezzanotte tra i divani passano Warren e Sterling che cordialmente ci salutano. |
Dopo un pò ripassa Warren e così ne approfitto per fargli qualche domanda. Gli chiedo dove siano gli altri e lui mi conferma che John
è in camera mentre Simon e Nick forse sono andati in discoteca. Gli chiedo pure a che ora sarebbero andati via il giorno dopo e la sua risposta è stata “at one”. Salutato Warren siamo rimaste sul divano ad aspettare Nick e Simon ma alle 3 circa distrutte ce ne siamo andate a dormire. A quanto pare i due biondi sono tornati più tardi!!!
Wow!!! In mezza giornata mi è sembrato di aver conquistato chissà cosa. Ero riuscita ad avvicinare i Durans e sopratutto John anche solo per pochi attimi, anche solo per una foto o un autografo, e mi sentivo fortunata e felice. FINALMENTE LI AVEVO CONOSCIUTI!!!
14 Ottobre 1990
Ore 9 postazione fissa: la camera di John! Essendo andato a nanna presto, credevamo che si sarebbe anche alzato presto. E invece è uscito all’una pronto per partire!!! Sigh! A fine mattinata Sterling entra da John e ci rimane per circa un’ora. All’uscita gli chiediamo di Mr.
JT e lui: “He’s coming”. Nel corso della mattinata i camerieri dell’albergo hanno bussato a quella porta più volte. Prima per consegnare dei fiori e lui era al telefono (forse con Amanda). Poi un altro gli ha chiesto se voleva che gli portasse giù la valigia e ha risposto di no (aveva su un accappatoio bianco). Poi è arrivata la colazione. A metà mattinata una cameriera è entrata sicura che la camera fosse libera ma è uscita di corsa dicendo “I’m sorry”
(pare fosse mezzo nudo). Infine è arrivata la body guard per prendere una 24ore, il basso e una valigia. Ci
siamo!!! Intanto di lì passa anche Simon per andare al ristorante dell’albergo, pare fosse nervoso così abbiamo semplicemente salutato senza fare foto e lui ha risposto tranquillo. |
| Ormai erano tutti pronti. Pare che anche il Rhodes avesse lasciato la stanza, mancava solo
JT . Si apre la porta. Mi avvicino chiedendogli: “John please just two minutes. I’d like to talk to you”. Lui:
“ I have no time”. Intanto lo scorto fino all’ascensore e gli chiedo quando torneranno in Italia e lui: “I don’t know”. Rimane incastrato tra le porte dell’ascensore mentre io continuo a implorare: “John, it’s important for me to know you, to know your ideas, your opinions”. Si riaprono le porte, entra e, UDITE UDITE, mi fa cenno di entrare in ascensore con lui! WOW!!! Dal secondo piano alla hall il tragitto è stato brevissimo e vi confesso che in quei momenti pensavo :”Bloccati ascensore,
maledetto bloccati!” e invece NIENTE! Nel tragitto sono riuscita solo a chiedergli dove stessero andando. Mi risponde che erano diretti in Danimarca e poi mi dice che avrebbero continuato la promozione dell’album in tutta Europa. Si riaprono le porte e i flash lo assalgono. Io però non l’ho mollato un attimo e giunti nella hall gli ho chiesto: “John please a kiss, just a kiss!”. Con un tono molto dolce mi risponde di no
perché c’erano troppe ragazze nella hall, però facendo una delle sue smorfie simpaticissime mi tira un tenerissimo pizzicotto sul naso. E’ inutile dire che quel naso me lo sono toccato per tutto il viaggio Roma-Potenza!!! |
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Nel frattempo mi giro e dietro di me trovo Nick e gli rubo letteralmente un bacio senza chiedere alcun permesso, e l’esperienza insegna!!! Velocemente escono dall’hotel, si infilano in macchina. John si siede dietro, Simon entra per ultimo. Esco anch’io dall’albergo per poterli salutare meglio, la macchina parte e scompare tra la folla. A questo punto non poteva non scappare la lacrimuccia.
Bye guys and see you soon next summer in London, ma questa è un’altra storia che vi racconterò nelle
prossime settimane.
Ciao a tutti
Bacioni e Buon Natale a voi, ai nostri Durans e alle loro famiglie annesse e connesse e allargate
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| Simo
(19/12/2006) |
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